La celebrazione della giornata per i Missionari Martiri che quest'anno è giunta alla 17ª edizione, sin dal suo inizio è stata abbinata al 24 marzo, giorno in cui nel 1980 veniva ucciso mons. Oscar Romero, Vescovo di El Salvador, scelta come data simbolo di tutti i Missionari Martiri dei giorni nostri. Il suggerimento che a livello nazionale viene dato per vivere al meglio questa giornata, che ha per titolo “In catene per Cristo, liberi di amare” è quello della preghiera e del digiuno.

L’Ufficio Missionario Diocesano, facendo proprie queste indicazioni, propone per lunedì 23 marzo alle ore 21 nella Chiesa di San Filippo una Veglia di Preghiera, copresieduta da mons. Marcelo Angiolo Melani (vescovo della Diocesi di Neuquén, dove prestano servizio diversi sacerdoti “fidei donum” casalesi) e da mons. Alceste Catella. La serata sarà incentrata sulla figura di mons. Oscar Romero. L'anniversario della sua morte è occasione per la Chiesa per ricordare il sacrificio di molti missionari e semplici cristiani, uccisi per testimoniare il Vangelo, ma anche per ricordare tanti "martiri" innocenti privati della vita per quelle forme di ingiustizia, che Benedetto XVI ha definito "strutture di peccato", o per le tante guerre ancora in atto nel mondo intero. Durante la serata saranno quindi ricordati i missionari martiri uccisi durante il 2008.

La seconda proposta, rivolta a tutti per martedì 24 marzo, è una giornata di digiuno, con lo scopo di unirci strettamente ai missionari e ai poveri del mondo e perché la nostra preghiera, rinforzata dal digiuno, venga accolta da Dio. Un digiuno che diventi anche testimonianza. Una proposta per tutta la comunità diocesana, come gesto visibile. Digiuno e preghiera! Con il digiuno noi purifichiamo il nostro cuore e ci apriamo alla condivisione con chi soffre.

Il ricavato delle offerte raccolte durante la Veglia, frutto di quanto si risparmierà con il digiuno di martedì 24 sarà destinato al “progetto di solidarietà” scelto dal “Movimento Giovanile Missionario”, in collaborazione con il CMD di Genova, che riguarda le suore Brignoline in India, nello stato del Kerala. Il progetto ha come protagoniste le ragazze diversamente abili della zona, alcune anche abbandonate dalla propria famiglia. Oltre alla ristrutturazione delle case che le accolgono, sono necessari strumenti per la didattica, la formazione e il lavoro.

Per ulteriori informazioni sulla giornata e sulle attività dell’Ufficio Missionario visitate il sito missiocasale.blogspot.com
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La Vita Casalese, giovedì 19 marzo 2009)