Si rivelerà la gloria del Signore (I lettura: Is 40,1-5.9-11)
La grazia di Dio è apparsa tra gli uomini (II lettura: Tt 2,11-14;3,4-7)
Mentre Gesù stava in preghiera, il cielo si aprì (III lettura: Lc 3,15-16.21-22)

Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si apri… - Luca non ci racconta il battesimo di Gesù, ma ci parla del frutto del suo battesimo grazie al quale: Gesù è in preghiera, il cielo si apre, lo Spirito scende, la voce si ode, la sua identità viene proclamata. Questo Gesù è quell’uomo che si è fatto solidale con il popolo scendendo nelle stesse acque. È quel Gesù che vive questo momento fondamentale della sua esistenza umana quando aveva circa 30 anni con una personalità conquistata a prezzo di un lungo lavoro di falegname. Gesù nel battesimo di acqua di Giovanni brilla come soggetto di relazione con l’umanità, il Padre e la creazione. Gesù nel battesimo gusta questi cinque sapori: preghiera – visione – Spirito – voce – identità. Li ha gus tati Stefano il primo martire (Atti 7,54-60), li ha gustati la comunità dei primi discepoli. Noi siamo chiamati a gustarli oggi ed è chiamata a gustarli l’umanità intera grazie all’impegno missionario della Chiesa, di ogni chiesa. “Soy bautizado…” mi diceva un campesino di discendenza india del Messico e poi con fierezza aggiungeva: “non può dubitare di me”.

Tu sei il Figlio mio, l’amato - Ai pastori il Figlio è stato indicato da un angelo, ai Magi da una stella, a noi da una voce. Il Padre si rivela a Gesù e ce lo presenta quando è mescolato con la gente, in fila con i peccatori. Anche su di noi è sceso lo Spirito Santo che ci ha fatti figli e figlie amate mentre eravamo con gli altri, non migliori degli altri. Che ognuno di noi possa con e come Gesù prendere coscienza di questa dignità, sentire la gioia della gratuità del suo amore. Sentendoti figlio amato del Padre la paura scomparirà e non penserai più a te stesso, ma nascerà in te il desiderio di vivere per gli altri. La tua vita sarà un riflesso di quest’amore del Padre. Questa è la missione!

Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco - La parola battezzare significa immergere. Gesù è colui che fino ai confini della terra e fino alla fine dei secoli battezza, immerge l’umanità tutta nello Spirito Santo e nel fuoco. Quello Spirito emesso dalla Croce come riconciliazione, soffiato sugli apostoli dopo la risurrezione per la remissione dei peccati, inviato in pentecoste come fuoco per la missione. Facciamo festa: Dio lievita la nostra vita per pura gratuità. Giovanni parla a un popolo in attesa. L’attesa è confusa, la risposta manifesta una certezza e offre un segno. La certezza: Lui viene. Il segno: tiene in mano la pala. Non uno strumento di dominio, ma di lavoro; uno strumento per raccogliere non per disperdere. Giovanni continua dicendo: “brucerà la paglia…” ma Gesù, che è sempre e solo buona notizia, si fermerà qui come nella sinagoga di Nazaret, dove citando Isaia, riporterà solo la prima parte della frase tralasciando di citare: “Il giorno della vendetta del nostro Dio” (Is. 61,26). Pensiamoci!
  
di p. Ottavio Raimondo mccj - oraimondo@emi.it