Questo è ciò che deve fare la Chiesa: disturbare le coscienze, metterle in crisi. Una Chiesa che non provoca turbamenti, un Vangelo che non inquieta, un Parola di Dio che non porta rogne - come diciamo nel linguaggio comune -, una Parola di Dio che non tocca il peccato concreto della società nella quale si sta annunciando, che Vangelo è? Sono le considerazioni pietose, buone, che non toccano nessuno, a portarci fuori dall’Annuncio. E a quei predicatori che per non molestare, per non avere conflitti e difficoltà, evitano tutte le questioni spinose, e non hanno lo stesso coraggio di Pietro nello scagliarsi contro tutti coloro che hanno le mani macchiate del sangue di Cristo, io dico: “così Lo uccidete di nuovo”. Anche a costo della vita il Vangelo va proclamato. Questo è il Vangelo, la buona notizia che è venuta a liberarci dai peccati del mondo.