Il Tempo di Quaresima è il più propizio per proporre nelle nostre comunità dei progetti concreti di sostegno per i missionari che sono partiti dalla Diocesi casalese.
In questo modo forse sarà possibile trasmettere che davvero la preparazione alla Pasqua del Signore non può non passare che dalla preghiera e da un sacrificio concreto, da una presa di coscienza della responsabilità grande che ogni cristiano ha nei confronti dei fratelli. La missionarietà forse sta tutta qui, nell’aver ricevuto un messaggio, quello di Cristo, e nel volerlo mettere in pratica ogni giorno, con i fratelli vicini e con quelli lontani.
Ovviamente come Centro Missionario Diocesano ci sentiamo di fare solo delle proposte, ciascuna comunità (parrocchiale, famigliare, associazione, movimento,...) dovrà poi comprendere con quali mezzi, strumenti, tempi, iniziative e disponibilità di collaboratori potrà mettere in campo un po’ di energie per sostenere i progetti diocesani, anche perché molto si è già fatto per aiutare i terremotati di Haiti. In questi mesi abbiamo cercato di proporre iniziative che potessero sempre favorire la conoscenza tra le varie realtà missionarie che operano sul territorio cercando di tenere un legame stretto e continuo con i nostri missionari, soprattutto perché le necessità in missione aumentano a dismisura soprattutto per la crisi finanziaria internazionale.

I progetti per la Quaresima Missionaria quindi sono:

+ in Neuquen:
- don Italo e Mariuccia con i progetti Belem (centro di aiuto alla vita), Nazareth (progetto di accoglienza e sostegno a famiglie povere) e in particolare una struttura che si sta cercando di dedicare a malati terminali completamente soli;
- don Valerio con la scuola agraria e convitto per i giovani Mapuche;
- don Graziano con il centro che si occupa della distribuzione del latte alle famiglie più povere e della mensa per i poveri;
- sr. Severina (fma) con la sua scuola e attività ricreative per ragazzi;

+ in Perù:
- don Daniele che in questi anni è stato capace di grandi opere sulla sierra dove i servizi più elementari come gli acquedotti non sono alla portata di tutti e dove quotidianamente offre il servizio ai più poveri sia giovani che anziani;

+ in Benin:
-per l’attività svolta con dedizione e continuità dalle suore dell’istituto Mazzone (Figlie di Nostra Signora di Lourdes) a Sokpontà, Dassa-Zoume, Abomey, Cotonou, Cana. Inoltre a Sokpontà a fine anno verrà inaugurato il nuovo ospedale realizzato in collaborazione con la onlus “L’Abbraccio” di Fubine;

+ in Brasile:
- don Marcello a Jarudore porta avanti la sua missione che comprende un taller e una cooperativa di falegnameria, l’Oratorio e l’attività di catechesi, un asilo infantile, un punto di salute;

+ in Tanzania:
- da sedici anni sr. Stefanella assiste i carcerati, gli ammalati dell’ospedale governativo, le ragazze madri, i malati di Aids, i bambini del doposcuola.