Il 24 marzo 1980 veniva assassinato Mons. Oscar A. Romero, Arcivescovo di San Salvador. Dal 1993 questa data è stata scelta dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane per ricordare ogni anno tutti i missionari uccisi nel mondo, con una “Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri”. Come ci ricorda l’Agenzia Fides, l’iniziativa, giunta alla XVIII edizione, si è presto estesa a molte diocesi nel mondo e a diversi istituti religiosi che dedicano particolari iniziative a ricordare i propri missionari uccisi e con essi tutti quelli che hanno versato il sangue per il Vangelo.
In questo anno 2010, nel 30° anniversario dell’assassinio di Mons. Romero, la Giornata è dedicata a Lui, ed ha per tema una sua espressione: “La mia vita appartiene a voi”. “Ogni martirio, ogni uccisione, ogni assassinio porta con sé il sapore amaro della prevaricazione, dell’ingiustizia, dell’arbitrio, delle peggiori realizzazioni umane” scrive don Gianni Cesena, direttore nazionale delle POM, nel sussidio preparato per questa Giornata. “Eppure ogni martirio cristiano appartiene alle ‘beatitudini’ di Gesù… Sul seme di Romero, come su quello dei martiri cristiani antichi e contemporanei, ogni comunità cristiana ha ritrovato anzitutto il senso profondo della vita secondo il Vangelo e spesso il coraggio di una memoria attiva, non rassegnata, capace di continuare il cammino con uno slancio migliore”.
La chiesa casalese, su iniziativa del Centro Missionario Diocesano guidato da don Giorgio Bertola, si ritroverà sabato 27 marzo alle ore 21 nella chiesa di San Francesco a Moncalvo (AT) per ricordare i missionari martiri con una "Veglia di Preghiera" presieduta da mons. Alceste Catella.
Tra le altre indicazioni suggerite per vivere nei migliore dei modi questa giornata invitiamo le famiglie ad accendere un cero rosso sul davanzale della finestra o esporre un drappo rosso; compiere un gesto di riconciliazione tra i membri della stessa famiglia o tra vicini di casa; offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto quest’anno. Malati e sofferenti possono offrire la loro sofferenza in memoria delle missionarie e dei missionari uccisi per l’annuncio del Vangelo e per sostenere il lavoro apostolico di quanti operano in ogni angolo della terra e per chiedere al Signore il dono di vocazioni missionarie. I giovani sono invitati a donare il proprio sangue e a visitare quanti sono soli e oppressi dalla sofferenza: in ospedale, in una casa di riposo, in carcere…
Quest’anno il progetto di solidarietà che si intende sostenere con le offerte del digiuno riguarda la costruzione di un Centro giovanile gestito dai padri Canossiani nel distretto di Tondo, una delle zone più povere e desolate di Manila.
In occasione della Veglia, la Vicaria di Moncalvo consegnerà la "Croce dei Giovani", per la preghiera per le vocazioni, alla Vicaria di Casale.
Maggiori informazioni sulle iniziative del Centro Missionario Diocesano (Quaresima Missionaria, adozioni a distanza,...) sul sito sito missiocasale.blogspot.com

Centro Missionario Diocesano
  
(da "La Vita Casalese" di giovedì 25 marzo 2010)