Sono state tre giornate ricche di preghiera, ascolto, confronto, dialogo, impulso per il futuro quelle che Angelo Dallefrate, incaricato della Pontificia Opera dell’infanzia missionaria (Poim) per la Diocesi di Casale Monferrato, e Paolo Baviera, vicedirettore del Centro Missionario Diocesano, hanno trascorso assieme ai rappresentanti di altre 37 diocesi italiane al Convegno Nazionale degli Incaricati Poim che si è svolto a Roma il 26, 27, 28 febbraio.
L’intento del Segretariato Nazionale era quello di fare tesoro del cammino e dell’esperienza di tanti anni per guardare alle sfide degli anni a venire, riflettere e confrontarsi sul servizio che l’incaricato diocesano POIM svolge nel proprio territorio a favore dei Ragazzi Missionari e della Chiesa locale.
Come ricordato da don Gianni Cesena, direttore delle Pontificie Opere Missionarie (Pom), che nella sua relazione iniziale intitolata “Missione tra passato e futuro” ha dato una lettura “teologica” del tema, la “figura dell’animatore missionario oggi deve aiutare la propria comunità a non contrapporre la missione dell’invio alla missione dentro la chiesa locale. La missione è una non deve essere solo locale o ad gentes” indicando i temi missionari: “la priorità dell’annuncio, la capacità di leggere e discernere i segni dei tempi, privilegiare i temi della mondialità e nuovi stili di vita evangelici, la ricerca di elementi di sintesi tra mondi culturali diversi”.
L’aspetto più pratico all’interno del convegno è stato curato da Federico Spagnesi, esperto di intercultura e non-violenza, collaboratore del Centro Missionario Diocesano di Firenze, che attraverso lavori di gruppo e giochi di ruolo è riuscito a far sperimentare ad ognuno dei partecipanti le dinamiche culturali (stereotipi, giudizi, pregiudizi). ”E…sperimento intercultura” era il titolo della Relazione di Spagnesi, perché “l’intercultura non ha una risposta chiara, siamo costretti a inventare realtà nuove, per creare una relazione. Intercultura non ha a che fare con qualcosa di astratto ma ha a che fare con delle persone”. La sintesi di quanto ha spigato il relatore in merito alle possibilità che ci offrono le nuove culture è nel riferimento biblico "Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!" (At. 11,18) .

In vista del Congresso Eucaristico del 2011, il tema scelto per la prossima Giornata Missionaria Mondiale verterà sull’Eucarestia, che come spiegato da padre Pietro Pierobon, Segratario Nazionale della Poim, si tradurrà per la Giornata Missionaria dei Ragazzi con lo slogan “Entra! C’è posto anche per te” che si completerà con il manifesto che vedrà raffigurata una porta aperta e sullo sfondo l’ultima cena. Prendendo spunto dalla “Redemptoris Missio” (Le Pom hanno in comune lo scopo di promuovere lo spirito missionario universale in seno al popolo di Dio), padre Pietro ha ricordato che “la missione della chiesa è dappertutto e non ha bisogno di percentuali. Non bisogna pensare al proprio missionario, ma a tutti.”, concludendo che “gli animatori missionari (che devono dare un’anima missionaria al mondo dei ragazzi, che rimangono i protagonisti) non sono diversi, sono Chiesa, non maestri ma compagni di viaggio”.
Padre Piero e Eleonora Borgia, che per il Segretariato Nazionale Poim ha curato magistralmente l’organizzazione del Convegno, hanno sottolineato l’aspetto della condivisione (materiale, esperienze,…) per dare un respiro sempre più ampio alle tematiche missionarie. Ed è quello che cercheremo di fare anche nella nostra Diocesi, forti della bella esperienza di condivisione, proponendo esperienze sperimentate dagli amici della Poim in altre Diocesi italiane.
Auspicio del Centro Missionario Diocesano è quello di trovare collaborazione con catechisti, maestri e professori per attuare quei percorsi di formazione missionaria che possono aiutare i ragazzi nella comprensione del mondo interculturale che stiamo vivendo.

Centro Missionario Diocesano