Hola’ hermanos!

Vi scriviamo dal freddo inverno della Patagonia, da oltre due settimane abbiamo attraversato l’oceano per venire nella Chiesa sorella di Neuquen dove da oltre quarant’anni operano come missionari fidei donum i nostri quattro sacerdoti casalesi.

Fino ad ora siamo stati al Rayito de Sol, la parrocchia dove opera don Italo con la collaborazione della hermanita Mariuccia, sarà questa la realtà in cui staremo principalmente nei prossimi due mesi, comunque sono previste puntate a Centenario da don Graziano e all’interno della regione da don Valerio e da don Ettore.

A poco a poco ci stiamo introducendo nella miriade di attività del Rayito, ad elencarle si rischia di dimenticarne qualcuna: l’aiuto alla maternità delle mamme in difficoltà del Programa Belèn (don Italo e la Mariuccia da anni sono impegnati sul fronte della difesa della vita nascente e sono davvero tante la mamme aiutate a portare avanti la gravidanza in questi anni dove anche in Argentina la cultura del “progresso” promuove aborto e contraccezione su larga scala) – proprio ieri abbiamo incontrato una coppia con la propria creatura di quattro giorni –, il Programa Nazareth, una struttura in cui giovani e mamme sono impegnati in attività manuali e piccoli lavori (traforo, pittura, lavori in porcellana etc…) alternati a momenti di formazione cristiana e preghiera.

I ragazzi dell’Hogar che costituiscono la nostra “famiglia allargata”, e poi la Caritas, la cooperativa di sartoria e cucito, l’accoglienza di famiglie in difficoltà e senza casa, l’attività dei giovani nell’assistenza agli ammalati, i vari gruppi giovanili, la cura pastorale dell’Hogar de ancianos (una sorta di casa di riposo per anziani e disabili poveri gestita da una congregazione di suore coadiuvate nella cura pastorale da don Italo e dal diacono Aldo), l’aiuto in collaborazione alle suore carmelitane nell’assistenza alle ragazze che cercano di uscire dalla schiavitù della prostituzione e tanto altro ancora...

A questo si aggiunge una vasta rete di solidarietà fatta di aiuti concreti a molte persone che ad ogni ora del giorno vengono a bussare alla porta, aiuto reso possibile con il sostegno costante dagli amici casalesi e del monferrato che da anni sostengono le attività.

Il tutto inserito nella “normale” vita parrocchiale, fatta di preghiera (adorazione eucaristica quotidiana dalle alle 18 - quanto abbiamo da imparare noi italiani...), rosario e messa quotidiana.

Siamo arrivati nel periodo freddo dal punto di vista metereologico ma molto “caldo” sul fronte civile, nel pieno del dibattito sull’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso proposto dal governo (approvato il 15 luglio dal parlamento).

La Chiesa argentina, senza timori o calcoli, non esita a difendere la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, i media cattolici con in prima linea la Radio Divina Providencia diretta da don Italo (ci eravamo dimenticati, c’è anche questo...), si sono molto impegnati nella difesa della famiglia e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà (la legge permetterà l’adozione alle pseudofamiglie omosessuali) e si è arrivati all’organizzazione da parte dei movimenti laicali cattolici ed evangelici (una bella lezione di ecumenismo pratico) di una grande marcia nelle principali città argentine, tra cui Neuquen, alla vigilia dell’approvazione della legge.

Infine non possiamo non affermare che quello che viviamo in queste mesi è un vero momento di Chiesa, è bello sentirsi parte della stessa famiglia cristiana e della stessa comunità credente, un vero momento di “cattolicità” specialmente in questa terra che da tanti anni con la Chiesa casalese ha un rapporto particolarmente stretto.

Tanti saluti a tutti
Gigi Cabrino e Angelo La Guardia

da "La Vita Casalese" di giovedì 22 luglio 2010