“La chiamata alla missione non è qualcosa di destinato esclusivamente a un ristretto gruppo di membri della Chiesa, ma è un imperativo rivolto a ogni battezzato, un elemento essenziale della sua vocazione”. Lo ha ribadito il Santo Padre Benedetto XVI ricevendo in udienza i Vescovi delle regioni Norte 1 e Noroeste della Conferenza Episcopale Brasiliana all’inizio del mese missionario di ottobre, in occasione della visita Ad Limina Apostolorum.
Come ci ricorda l’Agenzia Fides (fides.org), nel suo discorso il Papa ha elogiato gli sforzi fatti dai Vescovi di questa regione brasiliana “per portare la Buona Novella di Gesù in tutti gli angoli della foresta amazzonica” e ha proseguito illustrando il significato della missione: “Il desiderio di annunciare il Vangelo nasce da un cuore innamorato di Gesù, che vuole ardentemente che più persone possano ricevere l’invito a partecipare al banchetto di nozze del Figlio di Dio”. Uno degli impegni centrali della V Conferenza dell’Episcopato dell’America Latina e dei Caraibi, celebrata ad Aparecida nel 2007, è stato proprio quello di “risvegliare nei cristiani la consapevolezza di essere discepoli e missionari”, per questo ha valorizzato la dimensione missionaria della Chiesa convocando una Missione Continentale.
Nel suo discorso ai Vescovi brasiliani Benedetto XVI si è ancora soffermato sul tema della missione: “Questa non si può limitare a una semplice ricerca di nuove tecniche e forme che rendano la Chiesa più attraente e capace di vincere la concorrenza di altri gruppi religiosi o di ideologie relativiste.
La Chiesa non lavora per se stessa: è al servizio di Gesù Cristo; esiste per far sì che la Buona Novella sia accessibile a tutte le persone. La Chiesa è cattolica proprio perché invita ogni essere umano a sperimentare la nuova esistenza in Cristo. La missione, pertanto, non è altro che la conseguenza naturale dell’essenza stessa della Chiesa, un servizio del ministero di unione che Cristo ha voluto operare nel suo corpo crocifisso”.
Infine il Papa ha messo in guardia sull’indebolimento dello spirito missionario, che “forse non si deve tanto a limitazioni e a carenze nelle forme esterne dell’azione missionaria tradizionale, quanto all’aver dimenticato che la missione deve alimentarsi a partire da un nucleo più profondo. Tale nucleo è l’Eucaristia. Questa, come presenza dell’amore umano-divino di Gesù Cristo, presuppone continuamente il passaggio da Gesù agli uomini che saranno sue membra, che saranno essi stessi Eucaristia. In sintesi, per essere realmente efficace, la Missione Continentale deve partire dall’Eucaristia e condurre all’Eucaristia”.

Su questo tema è incentrata la Veglia Missionaria Diocesana che si celebrerà sabato 23 ottobre alle ore 21 presso la Chiesa di San Filippo a Casale Monferrato e che sarà guidata da mons. Alceste Catella.
Venerdì scorso è iniziato il corso di formazione missionaria che ha visto la partecipazione di un buon gruppo di giovani che si ritroveranno per il secondo incontro venerdì 19 novembre alle ore 21 presso l’oratorio di Moncalvo.

Centro Missionario Diocesano
di Casale Monferrato

da "La Vita Casalese" di giovedì 21 ottobre 2010